Le migliori start-up per l’IIoT secondo Eni e Cariplo Factory

Eni e Cariplo Factory
Sanchip, Enging, Feelit, Petasense, Sensorfield sono le start-up selezionate da Eni e Cariplo Factory per sviluppare soluzioni IIoT.

Eni e Cariplo Factory (l’hub di innovazione creato da Fondazione Cariplo nel 2016) annunciano i vincitori di Industrial IoT, l’iniziativa di open innovation dedicata alle startup che operano in ambito Internet of Things. Delle 85 startup candidatesi da tutto il mondo (24% Italia, 39% Europa, 14% USA, 5% Canada, 19% altri Paesi), sono state selezionate: Sanchip, Enging, Feelit, Petasense, Sensorfield.  

La Call for Innovation Industrial IoT ha come obiettivo principale l’individuazione e l’implementazione di soluzioni innovative per il monitoraggio degli asset industriali e per l’integrazione e l’elaborazione dei dati provenienti dai sensori degli impianti. Le 5 startup che hanno presentato le migliori soluzioni avvieranno incontri con Eni per individuare possibili aree di collaborazione. I team di innovatori potranno confrontarsi con l’azienda, mettere alla prova il potenziale innovativo dei loro prodotti e servizi in un settore di grande rilevanza come quello dell’Internet of Things applicato all’industria.

L’ambito dell’Industrial IoT fa riferimento a sensori, strumenti di misurazione e altri dispositivi connessi, collegati in rete con una moltitudine di applicazioni industriali. Questa connessione permette la raccolta, lo scambio e l’analisi dei dati, abilitando processi più virtuosi e sostenibili sia in termini di produttività sia in termini di efficienza.

Le start-up selezionate da Eni e Cariplo Factory

  • Sanchip è un’innovativa realtà italiana che ha sviluppato un lab-on-chip per il monitoraggio in tempo reale dei fluidi lubrificanti. Sfruttando sensori plug-and-play integrati ai circuiti proprietari, la startup è in grado di fornire un’analisi autonoma, rapida e completa sugli oli lubrificanti includendo parametri quali temperatura, viscosità, contenuti acquosi e detriti ferrosi.
  • Enging offre soluzioni hardware e software per la lettura di variabili elettriche e il monitoraggio di trasformatori, turbine eoliche e motori. La soluzione sfrutta dispositivi installati all’interno dei quadri elettrici dei macchinari, eliminando la necessità di certificazioni per l’impiego in zone esplosive, utilizzando modelli matematici per l’analisi predittiva che non richiedono la raccolta di dati storici.
  • Feelit è una startup israeliana che ha sviluppato una tecnologia di rilevamento basata su sensori adesivi nanotecnologici stampati, facilmente applicabili ai punti nevralgici degli asset industriali e particolarmente adatti al monitoraggio di pompe, valvole e trappole vapore.
  • Petasense è una startup americana che offre una soluzione end-to-end e plug and play per il monitoraggio degli asset industriali. Tramite sensori a batteria consente la raccolta e la contestualizzazione su piattaforma proprietaria di informazioni su temperatura e vibrazioni triassiali dei macchinari rotanti, garantendo la possibilità di integrazione dei dati anche da sensori di terze parti.
  • Sensorfield è una realtà americana che ha sviluppato dei sensori calamitati alimentati a batteria ed energia solare per il monitoraggio degli asset industriali. Il sensore ingegnerizzato dalla startup permette di analizzare temperatura, pressione, vibrazioni e livello di fluidi degli asset, raccogliendo tali dati in tempo reale su una piattaforma integrata.

Il Selection Day, in cui gli imprenditori hanno presentato a una platea di esperti le soluzioni innovative, è il risultato di un percorso progettuale iniziato a marzo con il coinvolgimento delle unità Digital e delle aree tecniche di Operations and Maintenance e la definizione degli ambiti di innovazione con i relativi obiettivi.

Le due aree di interesse

  • Make sense of things: sensoristica IoT per il monitoraggio degli asset industriali con particolare attenzione a sensori capaci di monitorare temperatura, vibrazione, pressione ed altri parametri con caratteristiche di energy harvesting avanzato, di facile installazione e certificati per utilizzo in ambiente “ostile”;
  • Make sense of data: soluzioni in grado di integrare dati provenienti da sensori dell’impianto ed effettuare correlazioni avanzate tra dati di diverse fonti per alerting in caso di problematiche e prediction sullo stato dell’impianto.

Con questo progetto, Eni compie un ulteriore passo nel percorso di trasformazione digitale, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema virtuoso con le startup nel segno dell’innovazione, leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi strategici della società.Cariplo Factory è uno dei principali player di open innovation che dal 2018 supporta Eni nella valorizzazione dell’ecosistema italiano e del ruolo delle startup nella trasformazione digitale del Paese.

“Abbiamo lanciato questa call su temi di Industrial IoT per individuare soluzioni innovative per il monitoraggio degli asset industriali e per la correlazione avanzata tra dati in ambito alerting e prediction – sostiene Dario Pagani, Head of Digital & Information Technology – Sono molti gli ambiti in cui dati e sensoristica avanzata possono offrire grandi vantaggi. Siamo molto interessati a valutare le soluzioni scelte per poter definire al meglio gli use cases di successo.”

L’iniziativa lanciata da Eni è particolarmente rilevante nel contesto attuale, in cui l’Internet of Things è uno dei principali trend trasformativi e sta rivoluzionando diversi settori industriali. E in questo ambito sono molte le startup che si distinguono per l’eccellenza dei loro progetti. Tra queste, sono state selezionate le soluzioni più innovative e più adatte – afferma Enrico Noseda, Chief Innovation Advisor di Cariplo Factory.Siamo orgogliosi della collaborazione con Eni, che conferma ancora una volta quanto sia importante oggi favorire la contaminazione delle idee e delle competenze.”

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