Pronti per il mondo industriale

Forte dei suoi numerosi successi in campo professionale, prusa research entra ora nel settore industriale, alzando ulteriormente l’asticella con stampanti 3d ad alte prestazioni. Andrea Galeazzi, Country Development Manager, ci ha parlato delle attività attuali dell’azienda.

di Lara Morandotti

Fondata nel 2012 a Praga dall’inventore Josef Průša, Prusa Research è nata come una startup e oggi è diventata un’azienda di riferimento nel settore della stampa 3D. Oggi il marchio è tra i più riconosciuti in questo ambito. Il successo di Prusa Research si è costruito negli anni grazie alla produzione di stampanti 3D FFF rinomate per l’elevata qualità e l’accessibilità. Un tratto distintivo dell’azienda è il suo impegno verso la filosofia open-source: Prusa Research condivide infatti i progetti delle sue stampanti e il software sviluppato internamente, come PrusaSlicer, utilizzato per preparare i modelli da stampare. Uno dei progetti più significativi dell’azienda è stato il lancio della Prusa i3, una delle stampanti 3D FDM (Fused Deposition Modeling) più diffuse al mondo. Grazie alla sua natura open-source, la Prusa i3 è stata ampiamente adottata da hobbisti e produttori di ogni parte del globo. Oggi, Prusa Research è pronta a fare il suo ingresso nel mercato industriale grazie all’acquisizione dell’80% di Trilab, un’azienda ceca specializzata nello sviluppo e produzione di stampanti 3D per uso professionale e industriale. Questa mossa segna un passo importante nell’espansione di Prusa Research verso nuove opportunità e applicazioni nel mondo delle imprese.


La MK4S è l’ultima iterazione della nostra infaticabile stampante 3D. Facile da configurare e da gestire,
con funzioni di sicurezza e affidabilità di prim’ordine, la MK4S garantisce stampe 3D di altissima qualità in modo più rapido che mai.

Da semi-professionale a industriale

“Abbiamo iniziato con stampanti rivolte a un pubblico semiprofessionale. Durante la pandemia di Covid-19, abbiamo introdotto anche modelli destinati a un uso professionale. Oggi, stiamo facendo il nostro ingresso nel settore industriale con una nuova stampante capace di lavorare con materiali ad alte temperature, fino a 500°C. Questa tecnologia è ideale per diversi settori, tra cui l’aviazione, l’automazione e la produzione di parti di ricambio, sfruttando plastiche avanzate che possono sostituire i metalli. Grazie a questo, siamo in grado di gestire applicazioni complesse”, ha dichiarato Galeazzi. La nuova stampante Prusa Pro HT90, ora parte del portafoglio di Prusa Research a seguito dell’acquisizione di Trilab, è stata presentata per la prima volta lo scorso anno in Germania durante la fiera Formnext di Francoforte, un evento di punta per la produzione additi- va industriale. “Proprio come nel 2018, quando Prusa Research ha acquisito Futur3D, continuiamo a la- vorare per ampliare la nostra gamma di prodotti con nuove tipologie di stampanti 3D. All’inizio del 2021 ci siamo resi conto che, per espanderci ulteriormente e accelerare la nostra crescita, avevamo bisogno di un partner strategico”, ha aggiunto. L’azienda sta quindi consolidando la sua posizione, evolvendosi dal mercato semiprofessionale a quello industriale, con soluzioni tecnologiche sempre più avanzate.


Prusa Pro HT90 è dotata di una camera riscaldata attivamente in grado di raggiungere i 90°C, di una filtrazione HEPA ad anello chiuso e di una temperatura dell’ugello fino a 500°C, che la rendono una scelta eccellente per materiali ad alta temperatura come PCCF o PA11CF. La MK4S è l’ultima iterazione della nostra infaticabile stampante 3D. Facile da configurare e da gestire, con funzioni di sicurezza e affidabilità di prim’ordine, la MK4S garantisce stampe 3D di altissima qualità in modo più rapido che mai.

I vantaggi del design

Trilab acquisita nel 2021, si distingue per lo sviluppo e la produzione di stampanti 3D basate sulla cinematica delta, un approccio diverso rispetto alle stampanti 3D cartesiane a portale tradizionalmente utilizzate da Prusa. Le macchine Trilab adottano un design in cui l’estrusore è controllato da tre bracci disposti a triangolo. Questo sistema permette di avere un estrusore più leggero, migliorando la velocità di stampa senza compromettere la precisione e la qualità del risultato. La stampante di punta di Trilab, denominata AzteQ Industrial, ha catturato l’attenzione di Galeazzi per le sue caratteristiche avanzate. “La AzteQ è dotata di una camera di stampa a riscaldamento attivo, testine di stampa intercambiabili, piano di stampa rimovibile e gestione remota. È in grado di stampare modelli di grandi dimensioni, fino a 40 cm di altezza, e supporta materiali ad alte prestazioni con elevata resistenza meccanica e chimica, come ABS, ASA, nylon, policarbonato e altri materiali avanzati.” Galeazzi ha anche sottolineato come l’acquisizione di Trilab abbia creato una sinergia perfetta con Prusa. “Ci completiamo perfettamente: Prusa e Trilab condividono un sistema B2B e B2C eccellente. Grazie alla nostra re- te senza intermediari, siamo in grado di distribuire le nostre stampanti 3D e i materiali direttamente in tutto il mondo dalla nostra sede centrale di Praga”. Questa strategia di distribuzione diretta permette di raggiungere un pubblico globale con maggiore efficienza e controllo».

Il brand Prusa Pro

Le stampanti 3D industriali dell’azienda sono sviluppate e prodotte con il marchio Prusa Pro. «Le macchine industriali a marchio Prusa Pro sono dotate delle nostre ultime tecnologie sviluppate, anche se questo comporta un costo maggiore. Tra le caratteristiche, spiccano: camera riscaldata, testine di stampa ultraleggere in duralluminio, raccolta automatica delle stampe, riconoscimento delle immagini, raffreddamento a turbina ad alta pressione, testine di stampa a 500°C, motori a 48V e gestione automatica della resina. Le nostre macchine industriali beneficiano delle centinaia di migliaia di stampanti Prusa originali in tutto il mondo e di tutti i feedback dei loro utenti. Puntiamo alla stessa facilità d’uso, con piani di stampa rimovibili, calibrazioni completamente automatiche, profili accuratamente ottimizzati in PrusaSlicer e altre caratteristiche che rendono molto sempre l’utilizzo delle nostre macchine. E, naturalmente, non c’è alcun vendor lock: sono aperte a materiali di terze parti». Prusa Pro ha un team di sviluppo separato e indipendente, composto da specialisti assunti appositamente per il nuovo ramo dell’azienda. «Abbiamo trascorso gli ultimi dieci anni a costruire un processo di produzione per le nostre stampanti Prusa Originali, e stiamo ancora assumendo personale per soddisfare l’enorme richiesta di MK4S, XL e anche MINI+». Quali sono le nuove macchine della linea Prusa Pro? Innanzitutto, la stampante FDM industriale HT90, un concept per le future stampanti SLA chiamato Prusa Pro SLX e l’ultima iterazione dell’Automatic Farm System (AFS). «Questa è la stampante 3D industriale a cinematica delta di grande formato. Mi piace definire la Prusa Pro HT90 “l’unica stampante 3D di cui un ingegnere ha bisogno” perché soddisfa molte esigenze fondamentali. È dotata di una camera riscaldata attivamente in grado di raggiungere i 90°C, di una filtrazione HEPA ad anello chiuso e di una temperatura dell’ugello fino a 500°C, che la rendono una stampante eccellente per materiali ad altissime prestazioni come PCCF o PA11CF, PEKK ecc.».


La XL consente di combinare materiali come il morbido TPU con il resistente PCCF. Oppure, per progetti meno impegnativi, il PLA può essere utilizzato come materiale di supporto per oggetti in PETG, rendendo molto più semplice la rimozione del supporto.

Esperienza multimateriale

«Quando si parla di Prusa, non si può non citare la stampante 3D Original Prusa XL, attualmente l’unica sul mercato che consente la stampa multimateriale nella stessa stampa, in un unico pezzo. Inoltre, può essere aggiornata in qualsiasi momento con testine di stampa aggiuntive». Galeazzi ha spiegato che questa stampante consente di combinare materiali come il morbido TPU con il resistente PCCF. Oppure, per progetti meno impegnativi, il PLA può essere utilizzato come materiale di supporto per oggetti in PETG, rendendo molto più semplice la rimozione delo stesso. La velocità di stampa è notevole e, grazie alle 5 teste di stampa, i cambi colore/materiale sono estrema- mente rapide e con scarti minimi o nulli.

E a proposito di velocità, la stampante funziona sulla più recente piattaforma embedded a 32 bit con supporto per la stampa ultraveloce grazie all’implementazione nativa di Input Shaper e Pressure Advance. «In combinazione con l’estrusore di nuova generazione, Nextruder, e il suo sensore a cella di carico, il sistema è in grado di fornire un primo strato perfetto su tutta la superficie di stampa, anche nella configurazione a cinque teste”. Per migliorare ulteriormente la qualità e l’affidabilità di stampa, la XL è dotata di un piatto riscaldato modulare gestito da una scheda di controllo separata.

Il piano riscaldato è composto da 16 piastre controllate singolarmente, progettate per evitare la deformazione termica che di solito si verifica nelle stampanti con un unico grande piano riscaldato. È sempre possibile trovare la superficie di stampa perfetta per il proprio materiale, grazie alle nostre collaudate piastre di stampa bifacciali con diversi tipi di texture».

Tag:
mecspe
Attualità

MECSPE: focus su transizione digitale ed energetica

MECSPE 2025 ha guardato al futuro dell’industria con tecnologie avanzate e nuove opportunità di crescita. Prossimi appuntamenti: MECSPE Bari dal 27 al 29 novembre 2025 e MECSPE Bologna dal 4 al 6 marzo 2026. La fiera ha accolto 66.573 visitatori

Design thinking

Orizzontale o verticale? Meglio entrambi per RV FLIP!

RV FLIP è l’unica nave al mondo in grado di passare dalla posizione orizzontale a quella verticale nel mezzo dell’oceano. di Carla Devecchi Immagina una nave capace di trasformarsi in un grattacielo galleggiante in mezzo all’oceano, un monumento ingegneristico sospeso

Progettazione immersiva
Metodologie di progettazione

La progettazione immersiva

Negli ultimi anni, la progettazione immersiva e la realtà aumentata stanno rivoluzionando il modo in cui vengono concepiti, sviluppati e testati i prodotti nei settori dell’ingegneria. Grazie a queste tecnologie, progettisti e ingegneri possono interagire con i modelli digitali in